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Sciatalgia: Descrizione, Diffusione e Rimedi

Sciatalgia: Descrizione, Diffusione e Rimedi

Il termine sciatalgia, nella vita d’oggi è un termine che sempre più comunemente sta entrando nel vocabolario dei non “addetti ai lavori”, infatti sono sempre di più gli italiani che entrano in confidenza con quel dolore che si irradia lungo il decorso del nervo sciatico.

Ma cos’è il nervo sciatico?

È il più importante nervo dell’arto inferiore e il più grande e lungo del corpo umano, è un nervo misto (sia sensitivo che motorio) che origina dal plesso lombare L4-S3, passando a ponte sotto al muscolo piriforme, in seguito discende sino alla regione poplitea ove si dirama sino ad irradiare anche anteriormente sia la gamba che il piede.

Cos’è la sciatalgia?

La problematica più comune che colpisce il nervo sciatico è dunque la sciatalgia, quella che in ambito medico è considerata un’infiammazione provocata dall’irritazione del nervo che provoca dolore in principal modo a livello lombare e gluteo e che può essere contornata inoltre da debolezza, parestesie o disestesie degli arti inferiori. Il dolore può essere sintomo della compressione di questo nervo ma occorre fare attenzione, distinguiamo tra varie condizioni:

  1. Patologie che interessano la radice nervosa, mi riferisco a un’ernia lombare, ad una spondilolistesi lombare o anche ad una discopatia o ancora a cause tumorali.
  2. Altra categoria è rappresentata dalle patologie che coinvolgono il corpo del nervo, in questo caso possiamo riscontrare problematiche secondarie a lesioni chirurgiche o traumatiche, anche se una maggioranza dei casi è causata da una postura scorretta, in questo caso, un esempio classico è dato dall’analisi posturale della donna in stato di gravidanza: l’iperlordosi lombare compensativa provoca una alterazione della normale conformazione muscolo scheletrica della schiena con compressione del nervo sciatico e conseguente dolenzia; possiamo inoltre annoverare la sindrome del piriforme in cui non abbiamo altro che una compressione del nervo sciatico a livello del muscolo piriforme, che per intenderci, è nella regione glutea, tale condizione non ha nulla a che vedere con problematiche relative alla radice del nervo, ne tantomeno del disco intervertebrale, ma la sintomatologia è dovuta a contrattura muscolare o a posture scorrette.

Quanto è diffusa la sindrome del piriforme?

La sindrome del piriforme è assai diffusa; una categoria a rischio è quella dei tassisti che spesso guidano per molte ore col portafogli nella tasca posteriore, pratica scorrettissima e deleteria. Anche chi lavora in ufficio è spesso soggetto a sciatalgia, per questo si raccomanda una buona e corretta postura al computer nel pieno rispetto delle regole ergonomiche.

Chi è maggiormente soggetto alla sindrome del piriforme in sciatalgia?

Principalmente la popolazione colpita da sciatalgia è rappresentata da tutte quelle persone che lavorativamente sono predisposte ad ernia del disco (fattorini, muratori ecc.), diabetici (in quanto particolarmente sensibili ai danni ai nervi), traumatizzati al rachide, obesi. Statisticamente, la sciatalgia si riscontra più frequentemente negli uomini, e principalmente dopo la 4° decade.

Il dolore da sciatica è urente e spesso può impedire una corretta deambulazione ma anche stare seduto può creare delle tensioni dolorose, le regioni maggiormente dolenti sono:

  • Zona lombare
  • Regione posteriore della coscia e dell’anca
  • Regione poplitea
  • Pianta del piede e dita

Spesso a questa sintomatologia si associa anche debolezza o parestesie agli arti inferiore, maggiormente apprezzabili a seguito di particolari movimenti, proprio per questo il principale test diagnostico per l’interessamento radicolare nella sciatica è il segno di Lasegue.

Il Lasegue prevede di flettere passivamente l’arto inferiore ben esteso sulla coscia, con soggetto supino. Questa manovra distende il nervo sciatico e viene considerato positivo qualora evochi il dolore tra i 30 e i 60° di flessione.

Come curare la sciatalgia

Vediamo allora come risolvere questo fastidioso e limitante problema: l’infiammazione che provoca la sciatalgia ha diversa eziologia, quindi il primo passo per risolverla è l’individuazione della causa scatenante.

A questo punto occorre fare delle distinzioni:

  • Se la sciatalgia è conseguente a patologie, ci si recherà dal medico che consiglierà il trattamento: d’elezione è quello conservativo e farmacologico che verrà protratto fino alla scomparsa della sintomatologia o finchè non vi sarà un peggioramento tale da giustificare il trattamento chirurgico.
  • Se invece la sciatalgia è causata da una problematica non patologica, per esempio quella che si accende dopo aver compiuto un brusco movimento oppure l’infiammazione che si perpetra a causa della cattiva postura del soggetto (l’adolescente che indossa male lo zainetto per anni, il sarto che lavora chino in avanti ecc ecc) si dovranno prevedere delle sedute di fisioterapia.

In particolar modo sarà doveroso cambiare le cattive abitudini che hanno portato all’infiammazione e provvedere ad eseguire dei cicli di ginnastica posturale di mantenimento da svolgere con costanza.

Chiaramente occorrerà rivolgersi a personale preparato perché la schiena è l’elemento portante del corpo umano, per esempio se la sciatalgia è causata da una iperlordosi (quel difetto posturale caratterizzato dall’eccessiva concavità della normale curva fisiologica lombare) sarà necessario svolgere delle attività che portino alla normalizzazione del tratto lombare, se si effettuano esercizi lordotizzanti, chiaramente questi provocheranno un peggioramento del quadro clinico.

Qualche riflessione

  • Senti la schiena affaticata? Esegui degli esercizi di scarico e delle autoposture più volte al giorno, prova a seguire delle sedute di ginnastica posturale a scopo preventivo
  • Sei sedentario? Allora alzati e vai a fare delle passeggiate graduali e progressive
  • Il tuo lavoro ti costringe a stare seduto? Allora sistema la tua postazione di lavoro in maniera comoda ed ergonomica

Valentina OcchiuzziA cura di Dr.ssa Valentina Occhiuzzi
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