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Cos'è lo squat?

Cos'è lo squat?

Perché viene tanto millantato e utilizzato negli esercizi fitness e in generale in tutti gli allenamenti? Lo squat è il movimento principe dell’essere umano. L’uomo biomeccanicamente è stato costruito per sviluppare forza e bilanciare il corpo avendo come appoggio soltanto due gambe.

A differenza di altri esseri viventi, e soprattutto a differenza degli esseri viventi a quattro zampe, i muscoli erettori e estensori di un essere umano sono molto forti, come anche i muscoli delle gambe, in particolare il quadricipite, questo perché biomeccanicamente e funzionalmente a questi arti è richiesto di funzionare come fondamenta di tutto lo scheletro.

Se paragoniamo la nostra biomeccanica ad un primate, che viene considerato il nostro antenato, possiamo notare delle differenze sostanziali:

Il primate ha grandi spalle, grande dorso e una lunga cifosi che fa sparire i muscoli glutei. Questo perché nella sua deambulazione alla scimmia non è richiesta estensione del rachide e degli arti inferiori, quindi il gluteo ha poca utilità; mentre dal canto suo è richiesta molta forza nell’appoggio sulla mani, ecco perché grandi spalle, e forte adduzione e flessione delle braccia, soprattutto nell’arrampicarsi sugli alberi (questo potrebbe essere un obiettivo per noi esseri umani se vogliamo dare una bella pompata ai muscoli della schiena), ecco perché grandi dorsali.

L’uomo dal canto suo ha grandi glutei che gli permettono di rimanere in stazione eretta estendendo sia gli arti inferiori, sia il rachide, andando a sviluppare una curva in più che è quella lombare. Nelle flessioni ed estensioni degli arti inferiori l’uomo ha il massimo appoggio sui piedi, e quindi trascura le braccia. Ecco perché la nostra struttura superiore appare più sottile ed esile rispetto alle gambe.

Se vogliamo aumentare la sezione trasversa delle cellule muscolari dei glutei abbiamo bisogno di utilizzare il movimento completo degli arti inferiori, visto che percentualmente i glutei vengono attivati a profondità di piegamento molto basse e quindi ad angoli ridotti del ginocchio. Questo avviene principalmente in squat molto profondi.

Lo squat è quindi considerato un movimento funzionale per l’essere umano, visto che madre natura ci ha dotato di arti inferiori molto forti. Ed è utilizzato principamente per raccogliere oggetti da terra o per stazionare durante la defecazione.

Se osserviamo gli anziani possiamo notare che i loro glutei tendono a diventare ipotonici, come può anche accadere ad atleti che svolgono sport dove è richiesta poca flesso-estensione dell’anca (maratoneta). Questo è semplicemente un problema di scarso movimento di anca e ginocchio.

Come deve essere svolto uno squat corretto?

Posizione iniziale dello Squat

  1. Posizione = ampiezza delle spalle
  2. Estensione totale di bacino e ginocchia

Esecuzione dello Squat

  1. Peso sui talloni
  2. Mantenere la curva lombare
  3. Petto in fuori
  4. Il sedere si muove verso dietro e verso il basso
  5. La parte finale dello squat è sotto il parallelo (la linea del bacino è al di sotto della rotula)
  6. Ginocchia parallele ai piedi
  7. Ritornare all’estensione totale di bacino e ginocchia per completare il movimento
  8. Testa in posizione neutra

Punti di osservazione

  1. Mantenere la curva lombare
  2. Peso sui talloni
  3. Profondità sotto il parallelo
  4. Ginocchia parallele ai piedi

Conclusioni

In conclusione possiamo affermare che è meglio prendere coscienza del nostro corpo e di come lo alleniamo, cercando di mantenere attive le nostre leve biomeccaniche ed evitare di fare la fine dell’automa d’ufficio, la cui posizione sembra tornare più verso una cifosi versione primati che un’estensione di un rachide modello greco olimpico!

Danilo PaonessaA cura di Dr. Danilo Paonessa
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