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Aterosclerosi

Aterosclerosi

Cos'è 

Possiamo semplificare questa patologia definendola come un indurimento ed ispessimento della parete che ricopre le nostre arterie generando conseguentemente una perdita di elasticità di queste. Gli studi riportano che colpisce principalmente le arterie di grandi dimensioni come per esempio l’ aorta, le arterie muscolari e le arterie carotidi non attaccando invece i piccoli vasi sanguigni.

Fattori di rischio

L’aterosclerosi è una patologia che colpisce geograficamente in aree specifiche del mondo, precisamente è più presente nei paesi industrializzati occidentali, mentre è quasi assente ei paesi orientali e sottosviluppati.  Questo perché nei paesi occidentali la sedentarietà fa da padrona nella quotidianità per più della metà della popolazione e si deve anche considerare l’abitudine alimentare sbagliata cioè eccessiva e viziosa. Infatti l’aterosclerosi è quasi sempre accompagnata da diabete, ipertensione, fumo, alcol e più in generale tutte le malattie metaboliche. Oltre a questi fattori specifici, ne esistono altri che invece comprendono tutta la popolazione mondiale ovvero età e sesso. Si è riscontrata un’ incidenza maggiore negli individui di sesso maschile, e l’età media di insorgenza della malattia va dai 40 anni in su.

Patogenesi: cosa succede 

Comincia tutto con l’accumulo eccessivo di grasso sotto le cellule che costituiscono la parete arteriosa generando la tipica placca aterosclerotica. Queste placche ingrandendosi inspessiscono le pareti dei vasi e quindi generano meno dilatazione e ostacolano il passaggio fluido del sangue ( stenosi coronarica ). La fase acuta è proprio la rottura della placca e successiva formazione del trombo che occlude il vaso. È il cosiddetto infarto.

Cosa fare?

Tralasciamo almeno per questo articolo, tutti quei casi di patologia già avanzata e conclamata che necessitano di interventi chirurgici e terapie specifiche farmacologiche e puntiamo invece l’attenzione sulla prevenzione o meglio la regressione parziale e talvolta totale della malattia attraverso l’attività fisica.

Per contrastare il fenomeno dell’ ipertensione arteriosa e l’accumulo di eccessivo colesterolo circolante non utilizzato dalle strutture corporee, gli studi scientifici suggeriscono l’ attività aerobica come migliore protocollo in quanto genera effetti di resistenza cardiaca allo sforzo continuato quindi miglioramento nel pompaggio del sangue e aumento della resistenza ed elasticità delle pareti dei vasi. Le tossine vengono espulse più velocemente e il metabolismo brucia di più tutte quelle sostanze che immettiamo con la dieta. Numerosi studi evidenziano come l’attività aerobica aumenti la funzione dell’ ossido nitrico che conseguentemente aumenta la vasodilatazione rendendo il flusso sanguigno più rapido. Le linee guida generali attestano che un’ attività aerobica costante nel tempo, riduce significativamente i fattori di rischio per l’ aterosclerosi.

Protocollo : attività tipo cyclette, nuoto, corsa, step ecc… svolte dalle 3 alle 5 volte a settimana, della durata di almeno 20 minuti fino a 60 minuti, dal 40% al 70% della FCmax.

Analisi di laboratorio determinano ottimi risultati per quanto riguarda anche l’attività di forza. L’ uso di sovraccarichi determina comunque un miglioramento della resistenza cardiovascolare a patto che venga praticato con minore frequenza fino alle 3 volte a settimana, ripetizioni medio-alte dalle 12 alle 15 e carichi moderati.

Per quanto riguarda le attività statiche come sollevamento pesi importanti e bodybuilding? Non sono consigliabili in quanto durante la pratica del sollevamento di un grosso carico, il gesto atletico richiede un momento di apnea che crea un aumento della pressione corporea interna, aumentano i valori pressori e la elevata contrazione muscolare genera vasocostrizione diventando un rischio alla salute del soggetto.

Come puoi capire se sei un soggetto a rischio ipertensione o aterosclerosi:

  • Livelli di pressione sanguigna compresi fra : 80/120 mmHg sei nella norma. Valori più alti determinano un rischio.
  • Misurati il giro vita : i valori normali sono per le donne entro 88 cm e per gli uomini entro 102 cm.

L’ attività fisica deve diventare un’abitudine primaria di ognuno di noi. Non si dovrebbe mai arrivare alla condizione farmacologica per ridurre il rischio di mortalità. Miglioriamo dapprima il nostro stile di vita eliminando vizi dannosi, migliorando l’alimentazione e praticando esercizio fisico quotidiano.

A cura di Dr.ssa Valentina Orciari
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