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Riabilitazione del Ginocchio: Caratteristiche ed Esercizi

Riabilitazione del Ginocchio: Caratteristiche ed Esercizi

L'articolazione del ginocchio è una delle più delicate e facilmente soggette ad infortunio, di conseguenza la rieducazione funzionale di questa parte deve essere precisa e puntuale.
Scopriamo insieme come occorre comportarsi in queste situazioni.

Ginocchio post operatorio, cosa fare?

Ad oggi capita spesso sentir parlare di “Rottura del crociato” oppure di “Lesione meniscale” in ambito sportivo e non.
In seguito ad un ipotetico intervento chirurgico di ricostruzione o pulizia delle parti interessate, bisognerà sicuramente intraprendere un percorso terapeutico e riabilitativo per far si che si ripristini la normale biomeccanica dell’arto inferiore, nello specifico del ginocchio, e riprendere le normali attività quotidiane eliminando quel dolore che ci debilita.

Cosa fare dopo l’operazione?

Dopo l’intervento, la miglior cosa da fare è iniziare precocemente la fisioterapia, per evitare di creare cicatrizzazioni dei tessuti e rinforzare quanto prima i muscoli dell’arto inferiore.
Dopo questa prima fase riabilitativa, dove si è riacquisito il fisiologico movimento del ginocchio, bisognerà preoccuparsi di ripristinare prima di tutto la percezione del corpo nello spazio ed aumentare i carichi di lavoro per incrementare ulteriormente il tono muscolare, così da stabilizzare il ginocchio nei movimenti di tutti i giorni.

Come migliorare queste caratteristiche?

È buona norma affidarsi ad un terapista riabilitativo funzionale, così che stili un protocollo personalizzato.
Il percorso consisterà nel migliorare gli atteggiamenti posturali acquisiti con la cattiva deambulazione, eliminare i compensi, ed inserire nuovi esercizi con l’utilizzo di ausili specifici così da migliorare l’esplosività muscolare, l’equilibrio, la resistenza, la velocità e l’elasticità del gesto tecnico o dei movimenti abitudinari.

Quali esercizi eseguire?

Gli esercizi proposti per una buona rieducazione funzionale sono:

  • Esercizi su tavole, pedane basculanti e terreni instabili;
  • Allenamento con macchinari per il rinforzo della parte interessata come leg extension e pressa;
  • Esercizi in isometria come gli squat al muro;
  • Miglioramento di velocità e coordinazione con esercizi dinamici su scaletta o skip;
  • Salti in alto con atterraggio su un piede solo;
  • Salti in alto con atterraggio su pedana instabile;
  • Squat libero ed esercizi con il bosu, l'utilizzatissima tavola propriocettiva in plastica;

Posso andare in piscina?

Assolutamente si!
Il lavoro in assenza di gravità è ottimale sia nelle prime fasi post intervento che a fine ciclo sempre di pari passo con l’attività in palestra del rieducatore.
Esercizi come il nuoto libero con pinnette e con la tavola oppure la camminata all’interno della vasca aiutano non solo a recuperare il movimento fisiologico dell’articolazione, ma anche a ridurre l’infiammazione poiché le caratteristiche del moto in acqua favoriscono il drenaggio dei liquidi in eccesso.

È bene sottolineare che per la riabilitazione del ginocchio non esiste un vero e proprio standard, ma delle linee guida generali che il riabilitatore funzionale dovrà poi adattare ai bisogni e allo specifico caso del cliente.

Durante il Corso di Riabilitazione Funzionale di 1° Livello andremo ad approfondire i protocolli riabilitativi per le articolazioni di spalla, gomito, polso, mano e come adattarli alle differenti situazioni traumatologiche attraverso esercizi a corpo libero e/o con piccoli attrezzi.
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Articolo a cura del Dott. Marco Di Luca

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